Atto di indirizzo

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

  • VISTA la Legge n. 59 DEL 1997, sull’autonomia delle istituzioni scolastiche;
  • VISTO il DPR 275/1999, che disciplina la suddetta legge in maniera specifica;
  • VISTA la Legge n. 107 del 2015, che ha ricodificato l’art. 3 del DPR 275/1999;
  • VISTO il D.L.vo 165 del 2001 e ss.mm. ed integrazioni in merito ai compiti e alle funzioni della Dirigenza scolastica;
  • VISTA la Legge n. 107 del 13 luglio 2015 (d’ora in poi Legge) recante: la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
  • VISTO Il R.A.V;
  • VISTO il precedente PTOF predisposto per gli anni scolastici 2019/20 21/22;
  • PRESO ATTO che: l’art.1 della Legge, ai commi 12-17, prevede che:

1) le istituzioni scolastiche predispongono entro il mese di Ottobre il Piano triennale dell’offerta formativa;

  • il Piano deve essere elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico;
  • il Piano è approvato dal Consiglio d’Istituto;
  • il Piano viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR;
  • una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;
  • il Piano può essere rivisto annualmente entro Ottobre;

 

  • CONSIDERATO CHE
    • le innovazioni introdotte dalla Legge mirano alla valorizzazione dell’autonomia scolastica, che trova il suo momento più importante nella definizione e attuazione del Piano dell’Offerta Formativa Triennale;
    • la Legge rilancia l’autonomia scolastica per innalzare i livelli di istruzione e le competenze degli alunni, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socioculturali e territoriali, per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica;
    • per la realizzazione degli obiettivi inclusi nel Piano le istituzioni scolastiche si possono avvalere di un organico potenziato di docenti da richiedere a supporto delle attività di attuazione;

 

  • VALUTATE prioritarie le esigenze formative individuate a seguito della lettura comparata del RAV, “Rapporto di Autovalutazione” di Istituto;
  • VISTI i risultati delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti restituiti in termini di misurazione dei livelli della scuola e delle classi in rapporto alla media nazionale e regionale campana e, limitatamente ai dati di scuola e del comune di Carini, a parità di indice di background socio-economico e familiare;
  • TENUTO CONTO del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’identità dell’Istituto;
  • TENUTO CONTO di quanto già realizzato dall’Istituzione scolastica in merito alle priorità individuate dal PdM per il triennio 2019/2022 e nello specifico:

 

EMANA

ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 275/1999, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della Legge n. 107/2015, il seguente atto di indirizzo al Collegio dei docenti orientativo della compilazione della pianificazione dell’Offerta Formativa Triennale, dei processi educativi e didattici e delle scelte di gestione e di amministrazione.

Il Piano Triennale dell’Offerta formativa è da intendersi non solo quale documento con cui l’istituzione dichiara all’esterno la propria identità, ma come programma in sé completo e coerente di strutturazione precipua del curriculo, delle attività, della logistica organizzativa, dell’ impostazione metodologico didattica, dell’ utilizzo, valorizzazione e promozione delle risorse umane e non, con cui la scuola intende perseguire gli obiettivi dichiarati nell’esercizio di funzioni che sono comuni a tutte le istituzioni scolastiche in quanto tali , ma al contempo la caratterizzano e la distinguono.

PRECISA

che il coinvolgimento e la fattiva collaborazione delle risorse umane di cui dispone l’istituto, l’identificazione e l’attaccamento all’istituzione, la motivazione, il clima relazionale ed il benessere organizzativo la partecipazione attiva e costante, la trasparenza, l’assunzione di un modello operativo che mira al miglioramento continuo di tutti i processi di cui si compone l’attività della scuola chiamano in causa tutti e ciascuno, quali espressione della vera professionalità che va oltre l’esecuzione di compiti ordinari, anche se fondamentali, e come elementi indispensabili all’implementazione di un Piano che superi la dimensione del mero adempimento burocratico e diventi reale strumento di lavoro, in grado di valorizzare tutte le risorse. il Collegio Docenti è, quindi, chiamato ad aggiornare il PTOF secondo quanto di seguito individuato dal dirigente:

 

  1. L’elaborazione del PTOF deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle presenti indicazioni, ma facendo anche riferimento a vision e mission condivise e dichiarate per il triennio, nonché del patrimonio di esperienza e professionalità che hanno contribuito a costruire l’immagine della scuola.
  2. Nella progettazione curricolare ed extracurricolare si terrà conto del seguente principio essenziale: progettare per competenze. La progettazione sarà impostata ponendo come obiettivo il conseguimento di competenze (e non solo di conoscenze e abilità) da parte degli studenti, intendendo per competenza un criterio unificante del sapere: per svolgere compiti articolati e complessi è necessario che le conoscenze e le abilità si integrino con attitudini, motivazioni, emozioni, comportamenti e atteggiamenti che consentano di agire nella società con autonomia e responsabilità.

3.Educare alla cittadinanza attiva facendo acquisire la consapevolezza che ognuno svolge il proprio ruolo, oltre che per la propria realizzazione, anche per il bene della collettività.  Incoraggiare la creatività e l’innovazione, compresa l’imprenditorialità.

  1. Prevedere l’individualizzazione e la personalizzazione dell’insegnamento.

Il Curricolo dovrà pertanto essere fondato sul rispetto dell’unicità della persona e sull’equità della proposta formativa: la scuola prende atto che i punti di partenza degli alunni sono diversi e si impegna a dare a tutti adeguate e differenziate opportunità formative per garantire il massimo livello di sviluppo possibile per ognuno. Saranno individuati percorsi e sistemi funzionali al recupero, al potenziamento e alla valorizzazione del merito degli studenti.

Si terrà conto in particolare delle seguenti priorità:

  • perseguimento dei traguardi e degli obiettivi di un aumento della percentuale degli alunni che presentano una valutazione medio-alta ed una riduzione del cheating durante le prove standardizzate nazionali soprattutto attraverso la valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche;
  • Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
  • Potenziamento delle competenze digitali, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media;
  • Potenziamento delle competenze comunicative creative;
  • Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano;
  • Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale ed alla pace. commi 10 e 12;
  • Potenziamento degli strumenti didattico – laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione dell’istituto;
  • Formazione dei docenti per l’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale per l’insegnamento, apprendimento e formazione delle competenze cognitive e sociali degli allievi, anche in ragione della didattica mista o a distanza, già sperimentata e da potenziare prescindendo lo stato di pandemia attualmente dichiarato;
  • Adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per la trasparenza, condivisione di dati, scambio di informazioni e dematerializzazione.

 

1) OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO; ESITI DEGLI STUDENTI

  • Maggior equilibrio negli esiti delle prove INVALSI sia tra le classi sia entro le classi stesse.
  • Miglioramento negli esiti delle prove INVALSI, in modo che risultino in linea con la media nazionale e coerenti con i risultati scolastici generali;
  • Miglioramento delle competenze di cittadinanza e costituzione degli alunni, sviluppo di comportamenti responsabili, orientamento alla realizzazione di sé nella scuola, nel lavoro, nella società, nella vita.
  • Miglioramento dei risultati scolastici degli allievi, per una qualità diffusa delle performance degli studenti.
  • Potenziamento delle abilità degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.
  • Incremento delle competenze nelle lingue comunitarie anche attraverso un curricolo verticale che dall’infanzia introduca la lingua straniera per poi proseguire nel percorso scolastico anche attraverso il conseguimento di certificazioni esterne.
  • Potenziamento delle competenze informatiche

 

2) STRUMENTI; PROCESSI E AMBIENTI DI APPRENDIMENTO PROVE INVALSI E RISULTATI SCOLASTICI

  • Analisi accurata delle prove standardizzate degli anni scorsi, in modo da individuare punti di forza e di debolezza e correggere opportunamente la programmazione didattica.
  • Realizzazione di prove comuni per competenze da proporre in ingresso, in itinere e a conclusione d’anno.
  • Ricerca e applicazione di strategie didattiche da condividere con i colleghi durante le riunioni dedicate alla didattica, in modo che quei momenti siano luoghi di studio e autentico confronto per il miglioramento.

 

COMPETENZE DI EDUCAZIONE CIVICA

  • Utilizzo del “voto di condotta” come strumento di valutazione delle competenze di civismo. Conseguente definizione del voto di condotta stesso attraverso indicatori significativi e relativi descrittori (griglie di osservazione condivise).
  • Realizzazione di un curricolo per competenze di “Educazione civica” con percorsi educativi e progetti di istituto che, in continuità, perseguano comuni traguardi di competenza.
  • Attenzione particolare alla cittadinanza attiva, alla pratica di vita democratica, all’avvicinamento degli alunni alle istituzioni, alla sensibilizzazione ai problemi dell’ambiente, alle tematiche di rilevanza sociale, al rispetto dell’altro, alla responsabilità nell’uso dei social network e nella navigazione in rete (incontri con le forze dell’ordine e con esperti).

 

COMPETENZE DI EDUCAZIONE CIVICA E RISULTATI SCOLASTICI

  • Adozione di una didattica (e, di conseguenza, di un’organizzazione) flessibile, che privilegi l’utilizzo del metodo cooperativo, superando la didattica trasmissiva in favore di uno sviluppo delle competenze del “saper fare”.
  • Predisposizione di ambienti di apprendimento innovativi, adatti alle attività di apprendimento cooperativo e alla promozione del senso di responsabilità e collaborazione.
  • Verifica dei risultati degli allievi nelle competenze trasversali e nelle diverse discipline anche attraverso prove comuni standardizzate e in continuità tra i diversi ordini di scuola.
  • Coinvolgimento di tutti i docenti in un costante lavoro di confronto, condivisione e crescita professionale (anche attraverso la formazione), nei dipartimenti disciplinari e in ogni possibile occasione di programmazione/verifica comune .

 

CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO

  • Progettazione di percorsi didattici centrati sulla conoscenza di sé che tendano al traguardo dell’autoconsapevolezza degli alunni e li orientino nella progressiva costruzione di un loro “progetto di vita”.
  • Raccordo curricolare tra i diversi ordini di scuola e adozione di un sistema di valutazione comune e condiviso nell’istituto.
  • Occorre pianificare, sviluppare, verificare e valutare condividendo maggiormente quanto programmato per classi parallele, per ordini di scuola, per dipartimenti.

 

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: INCLUSIVITA’

  • Adeguamento del Piano per l’Inclusività alle esigenze, sempre mutevoli, espresse dagli alunni e dalle loro famiglie.
  • Traduzione del Piano per l’Inclusività in attività rivolte al superamento delle difficoltà di integrazione, al potenziamento delle abilità in alunni BES.
  • Attenzione a ogni forma di “disagio” e cura del dialogo tra la scuola e le famiglie di alunni con BES anche attraverso la mediazione psicologica.
  • Riconoscimento precoce dei disturbi del linguaggio e progettazione di attività di recupero.
  • Incremento delle attività a sostegno degli alunni con disabilità utilizzando le risorse in organico e la collaborazione con i servizi sociali, e offrendo ai docenti la possibilità di una formazione specifica.
  • Garanzia di pari opportunità all’interno del percorso scolastico e contrasto ad ogni forma di discriminazione, di cyberbullismo, di bullismo, nel rispetto del dettato della Costituzione Italiana (artt. 3, 4, 29, 37, 51).

 

Il Piano dovrà pertanto includere:

  • l’offerta formativa;
  • il curricolo verticale caratterizzante;
  • le attività progettuali;
  • i regolamenti e quanto previsto dalla Legge n.107/2015 al comma 7 dalla lettera a alla lettera s;
  • l’attività formative obbligatorie per il personale docente ed ATA (Legge n.107/15 comma 12),
  • la definizione delle risorse occorrenti, attuazione principi pari opportunità, parità dei sessi, lotta alla violenza di genere e le discriminazioni, (con specifico impegno alla realizzazione di attività di sensibilizzazione);
  • i percorsi formativi e iniziative diretti all’orientamento ed alla valorizzazione del merito scolastico e dei talenti (Legge n. 107/15 comma 29);
  • le azioni per difficoltà e problematiche relative all’integrazione degli alunni stranieri e con italiano come L2,
  • le azioni per sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale attraverso il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (obiettivi specifici al comma 58) descrizione dei rapporti con il territorio sia Viscianese che Camposanese

Il Piano dovrà inoltre includere ed esplicitare:

  • gli indirizzi del DS e le priorità del RAV;
  • il fabbisogno di posti comuni, di sostegno, e per il potenziamento dell’offerta formativa, (comma2);
  • il fabbisogno degli ATA (comma3);
  • il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali;
  • il Piano di Miglioramento (riferito al RAV);
  • il Piano di Formazione in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa;
  • la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti.

 

INTEGRAZIONE A SEGUITO DI EMERGENZA COVID

 

 

A seguito dell’emergenza covid-19 è necessario che il Piano preveda le seguenti disposizioni

 

  • DISPOSIZIONI SULLA SORVEGLIANZA SANITARIA DEL PERSONALE IN SEVIZIO PRESSO L’ISTITUZIONE
  • Mettere in atto ogni misura e disposizione organizzativa, gestionale ed economica atta al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
  • Formare il personale in riferimento ai comportamenti adeguati al contenimento dell’emergenza di cui sopra.
  • Favorire, ove se ravveda la necessità ed ove possibile rispetto alle mansioni, la concessione del cd. ‘lavoro agile’ al personale amministrativo, tecnico e ausiliario come normato e descritto nelle norme in premessa, in particolare con riferimento ai soggetti “fragili”, al fine di garantire agli stessi la massima tutela.
  • Tutelare il personale docente nella medesima condizione di fragilità di cui sopra.
  • Assicurare la funzionalità dell’Istituzione e dell’erogazione del servizio, nel rispetto della salute dei lavoratori, anche in caso di una chiusura totale o parziale della Scuola a seguito dell’emergenza epidemiologica.
  • Organizzare una task-force sicurezza in grado di gestire le criticità dei vari ambiti e componenti della Scuola (personale docente, ATA, studenti, famiglie).
  • Individuare un referente COVID-19 e le figure di supporto.

DISPOSIZIONI SULLA SORVEGLIANZA SANITARIA DELL’UTENZA

  • Mettere in atto tutte le misure di contenimento previste dalle normative COVID-19 per garantire la sicurezza dell’utenza.
  • Informare adeguatamente gli studenti e le famiglie circa i protocolli di sicurezza, le norme comportamentali e la segnalazione di particolari esigenze sanitarie (alunni in condizione di “fragilità”).
  • Condividere con studenti e famiglie la necessità di comportamenti responsabili.
  • Rivedere le occasioni, le modalità di accesso e partecipazione in presenza della componente genitoriale a scuola (colloqui con i docenti, incontri scuola-famiglia, ecc.) al fine di garantire la sicurezza sanitaria.
  • AZIONE PROGETTUALE DIDATTICO-FORMATIVA-METODOLOGICA
  • Rimodulare le programmazioni in coerenza con le esigenze emerse.
  • Aprirsi alle metodologie didattiche innovative con un coinvolgimento maggiore nelle azioni di formazione a riguardo del personale docente.
  • Progettare, predisporre e regolamentare la DDI, in caso di situazione di impossibilità della didattica in presenza per la chiusura totale o parziale della Scuola.
  • Progettare, predisporre ed attuare iniziative atte a favorire la realizzazione del P.A.I. e del P.I.A.
  • Valorizzare le positività dell’esperienza pregressa della didattica digitale a distanza e limitarne le criticità.
  • Tutelare ulteriormente le specificità degli studenti con particolari bisogni educativi o diversamente abili, con interventi a supporto nell’eventualità di un’interazione in un contesto educativo a distanza.
  • Integrare i criteri di valutazione della didattica in presenza con quelli riferiti alla DDI.
  • Integrare il Regolamento d’Istituto in coerenza con la prevenzione COVID-19 al fine di sensibilizzare un comportamento responsabile da parte di tutti gli attori della vita scolastica.
  • Rivedere, eventualmente, le aree d’intervento delle FF.SS. onde rispondere al meglio alle esigenze emerse nella situazione emergenziale.
  • Privilegiare tra le progettualità a corredo di quelle curricolari quelle che siano possibili anche non in presenza, ma attraverso interazioni digitali a distanza.
  • Ricalibrare le attività di Orientamento nel rispetto delle norme di prevenzione COVID-19.
  • Incentivare ulteriormente le azioni di contrasto alla dispersione scolastica del caso.
  • Integrare il /PTOF sulla base di quanto sopra esposto.
  • Intensificare le azioni di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo

La Dirigente Scolastica invita tutta la comunità educante a contribuire alla realizzazione della mission dell’Istituzione, pur nelle difficoltà della predetta situazione emergenziale.

Visciano, 23/09/2020

 

                                                                                                                                                                                  La Dirigente Scolastica

Dott.ssa Maria Ruggiero

Firma autografa sostituita a mezzo stampa

ai sensi dell’art.3, co.2, D.lgs. 39/93