Intersezione

Il Consiglio di Intersezione è un organo collegiale della scuola, composto dal Dirigente Scolastico e dai docenti di ogni singola sezione, compresi i docenti di sostegno che sono contitolari delle sezioni interessate.
Del Consiglio di Intersezione fanno anche parte i rappresentanti dei genitori, uno per ogni sezione di Scuola dell’Infanzia.

I compiti del consiglio d’Interclasse sono:

Con la presenza di insegnanti e genitori

– esamina e approva la Programmazione didattica elaborata dal team dei Docenti
– formula proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativa e didattica
– formula proposte al Collegio dei Docenti in ordine ad iniziative di sperimentazione
– agevola i rapporti reciproci tra genitori e docenti
– esprime parere sull’adozione dei libri di testo
– esprime parere sul programma di sperimentazione metodologico-didattica proposto dai Docenti
– ha potere generale di proposta al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativa
– verifica, ogni due mesi, l’andamento complessivo dell’attività didattica in attuazione della programmazione educativa di Circolo o di Istituto
– esprime parere sullo svolgimento di attività integrative
– delibera sull’accoglimento delle domande degli alunni che chiedono di trasferirsi all’istituto nel corso dell’anno scolastico;
– delibera sulla possibilità di iscrizione nell’istituto degli alunni provenienti da scuole italiane all’estero oppure da scuole estere.

Con la presenza dei soli docenti:

– realizza il coordinamento didattico e provvedono ai rapporti interdisciplinari
– esprime parere vincolante sulle proposte di non ammissione degli alunni alle classi successive
– effettua la valutazione periodica e finale degli alunni.

Inoltre, il Consiglio d’intersezione si occupa di tutto ciò che direttamente o indirettamente riguarda gli alunni e l’attività della sezione nel suo insieme (non possono essere trattati casi singoli) con particolare riferimento a:

– comportamento e impegno degli alunni
– interessi, problemi, difficoltà degli alunni
– ambiente socioculturale da cui provengono
– eventuali carenze educative e nella formazione di base
– reazioni degli alunni a comportamenti e iniziative dei docenti
– collaborazione tra compagni di classe e tra famiglie per l’inserimento di alunni svantaggiati
– organizzazione di attività integrative e di iniziative di sostegno
– condizioni ambientali in cui si svolge la vita scolastica (aule, banchi servizi igienici, illuminazione, riscaldamento, attrezzature didattiche, ecc.)
– organizzazione di gite, visite guidate.